Gerardo Maria Cantore Asmara Napoli |
| Nostos e peripezia |
|
Pangloss dimostrava in maniera mirabile che non esiste effetto senza causa, e che questo è il migliore dei mondi possibili: i maiali sono fatti per essere mangiati, noi mangiamo maiale tutto l'anno. Voltaire, Candide ou l’optimisme Asmara Napoli è un nostos, un viaggio di ritorno senza fine di una piccola famiglia, iniziato il 12 luglio 1943 su una nave ospedale che fa il periplo dell'Africa (più di cinquanta giorni), un esodo forzato in Italia dopo l’esperienza dei campi di concentramento inglesi; prosegue per ferrovia in carro merci, dall'approdo di Taranto al mondo apparentemente immobile, eppure vivissimo, del paese d'origine del capofamiglia rimasto intanto in Eritrea in mani britanniche. Il piccolo manipolo, tre bimbi, guidato dalla forte, saggia e impavida figura materna, giunge a Ruoti, piccolo paese della Lucania, che accoglie e protegge la piccola famiglia di profughi, aumentata intanto di un elemento portato in grembo a bordo della Giulio Cesare. Il viaggio continua a Napoli, nella durissima realtà dell’immediato dopoguerra, con insidie e difficoltà pari quasi alla prima parte del viaggio. |