
| La sequenza degli Armonici Sequence of the Harmonics What me worry, che si potrebbe tradurre col romanesco "Nun ce ne po' fregà de meno" è il motto della nostra etichetta discografica, la Imprint Records, dedicata al Jazz e alla Musica Contemporanea, che nasce per iniziativa di alcuni musicisti, studiosi e appassionati. L'idea alla base dell'impresa è quella di produrre musica su CD "senza scopo di lucro". L'espressione è deliberatamente posta tra virgolette, intendendo dire che non vi sono alla base visioni di ricchezza ma il progetto di percorrere, assieme ai musicisti, le strade più opportune per diffondere musica di qualità , divertente e divertita, reinvestendo i ricavi in altri dischi, in altra buona musica. Insomma mettere in piedi un circolo virtuoso nel quale vengono immessi solo musicisti amici, che facciano una musica che piaccia prima di ogni altro a chi la fa e a chi la produce. Se no, che gusto ci sarebbe? |
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Bruno Tommaso Orchestra Enea Salmeggia con Gianluigi Trovesi e lucilla Galeazzi Imprint Records, Bag series IM004 Ad onta degli stereotipi e dei luoghi comuni nonché dei falsi miti dovuti ad una informazione di superficie (del tipo "artisti maledetti" oppure "genio e sregolatezza) il Jazz ha da sempre posseduto una rilevante componente spirituale che è riuscita a far coabitare con elementi più materici e di volta in volta satirici malinconici ribellisti trasgressivi e via dicendo. Senza pensarci troppo mi vengono in mente le frequenti citazioni sulla musica come dono divino di Louis Armstrong, che pure passava per bonaccione gaudente e superficiale "zio Tom", oppure le maratone di misticismo che caratterizzarono gli ultimi anni di John Coltrane. Di fronte al problema di come affrontare un progetto di così ampio respiro ho deciso di non tentare leziose operazioni di restyling o maldestri saccheggi di strutture preposte alla liturgia, ma più semplicemente e coerentemente di comportarmi come un musicista di Jazz, ovvero avvalendomi per la creazione di un'opera musicale in cui potessero convivere la spontaneità improvvisativa e il rigore della pagina scritta, di materiali della mia storia e della mia cultura, mettendo a fuoco lo sguardo soprattutto sui percorsi della devozione e della passione popolare, per allungare man mano il panorama e l'impatto emotivo ad altre consequenziali suggestioni. E a proposito di titoli e di giochi di parole, va rilevato che per sequenze si intendono delle brevi melodie nate in ambito gregoriano molte delle quali vennero abolite dal Concilio di Trento per l'incontrollabile piega profana che stavano prendendo. Quanto ai suoni armonici, essi costituiscono un fènomeno fisico alla base dell'acustica musicale: da tale fenomeno non può prescindere la musica di qualsiasi stile in ogni tempo e in ogni spazio, e il sospetto che in questa magia vi sia lo zampino di un Progettista alberga anche negli animi più adusi allo scetticismo. Mi sorge quindi il dubbio che la successione (o sequenza) degli armonici possa simboleggiare, specialmente in questi tempi cosi oscurati da violenza e prevaricazioni di ogni tipo, una inconfessata voglia di trovare un terreno comune e quindi di conciliare fede scienza materialismo... ma vedo che mi sto intrappolando in un terreno impervio... fermiamoci un attimo per riflettere [B.T.] Bruno Tommaso, Contrabbasso, composizione, arrangiamento, direzione. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio S. Cecilia avendo come insegnanti, tra gli altri, Salvatore Pitzianti (Contrabbasso) e Giorgio Gaslini (Musica Jazz). Ha fatto parte del Modern Art Trio con Franco D'Andrea, del trio di Martin Joseph, del trio e quartetto di Enrico Pieranunzi e del quartetto di Giorgio Gaslini. Ha collaborato con musicisti italiani e stranieri realizzando oltre cento registrazioni discografiche e radiotelevisive e partecipando a festival nazionali e internazionali. E' stato l'ideatore e uno dei fondatori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha ideato e condotto varie produzioni interdisciplinari tra cui "Nux erat", "Ulisse e l'ombra", "Steamboat Bill jr", "La conquista del Monte dei cocci", "Tributo a Leo Ferrè", "Il diritto e il rovescio" ecc. Dirige la "Marche Jazz Orchestra" e l'orchestra del Concorso Internazionale di arrangiamento e composizione di Barga. Ha insegnato contrabbasso presso i Conservatori di Sassari, Parma e Pesaro. Ha svolto intensa attività didattica presso l'Associazione Siena Jazz Attualmente insegna Musica Jazz presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. |