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Musica nelle viscere della terra






Musica nelle viscere della terra
SILVIA SCHIAVONI, VOCE
ROBERTO FABBRICIANI, FLAUTO
GIANCARLO SCHIAFFINI, TROMBONE
MAURO CASTELLANO, TASTIERA
ALVISE VIDOLIN, REGIA DEL SUONO
GRUPPO D’OTTONI CESARE BENDINELLI DIRETTORE AMERICO GORELLO
CATHEDRAL DE SAL
ZIPAQUIRÀ (Colombia)
Ensemble nuove forme sonore 5 GIUGNO 2005
Imprint Records IM013


Musiche di
SUSATO, MORRICONE, BUSSOTTI, CLEMENTI, NONO, SCELSI, PERNAIACHI, MADERNA, GABRIELI


In occasione dei 50 anni dalla fondazione a Bogotá dell’Istituto Italiano di Cultura, il 5 giugno 2005 è stato presentato – in collaborazione con la Catedral de Sal, il Comune di Zipaquirá, la Segreteria di Cultura del Dipartimento della Cundinamarca, la Pontificia Universidad Javeriana e l’Istituzione Leonardo da Vinci, con gli auspici della Federazione CEMAT, istituzioni che hanno tutte contribuito al successo dell’iniziativa – un concerto di musiche italiane di varie epoche, eseguite dall’ensemble Nuove Forme Sonore (Silvia Schiavoni, Mauro Castellano, Roberto Fabbriciani, Giancarlo Schiaffini y Alvise Vidolin) e dal gruppo di ottoni “Cesare Bendinelli” (composto da strumentisti colombiani della Pontificia Universidad Javeriana e diretto da Americo Gorello). Visitare la Cattedrale di Sale di Zipaquirá è un’esperienza incredibile. La mano dell’uomo ha scavato la roccia attraverso secoli di duro lavoro, estraendo dalla Madre Terra il prezioso elemento del sale. Precisamente pensando a questo lavoro faticoso, lento, inesorabile, sempre uguale nello spazio e nel tempo, è nata l’idea del concerto nelle gallerie della miniera. Mano a mano che l’idea prendeva forma, si è pensato che i concertisti utilizzassero anche le cappelle laterali e il Nartece, sfruttando l’acustica naturale del luogo così come l’atmosfera irreale creata dallo scaturire della musica dal buio, quasi dal nulla, e cambiando la collocazione degli esecutori. Il viaggio inizia con il gruppo di ottoni che ci propone brani del periodo della Colonia, eseguendo nel Nartece delle danze composte dal fiammingo Tylman Susato quando le Fiandre erano parte dell’Impero spagnolo (1551). Anche il secondo pezzo, Gabriel’s oboe, tratto dalla colonna sonora del film Mission e trascritto per un quintetto di flicorni, proviene dal Nartece, producendo un effetto di irrealtà: il suono si diffonde lentamente, etereo, insinuante, sempre più presente. Seguono la Passacaglia di Aldo Clementi e il Ricorda cosa ti hanno fatto ad Auschwitz di Luigi Nono, che sembra assumere un significato particolare in questa buia cavità sonora. Dalla navata laterale destra, risuonano le difficili vocalizzazioni dei Canti del Capricorno (n. 8) di Giacinto Scelsi. Dopo il Realgar di Gianfranco Pernaiachi per trombone e nastro, dal coro, avvicinandosi al pubblico, ecco il Laudario di Cortona, esempio di religiosità popolare del popolo del “Poverello di Assisi”, legata alla terra e al lavoro, al quale fanno seguito, dall’altare, La vergine ispirata di Bussotti per tastiera e

la Serenata per un satellite di Bruno Maderna per ensemble e nastro. Continua il viaggio musicale attraverso questo luogo unico. Dall’altar maggiore, si presenta il gruppo di ottoni con due “canzoni” di Giovanni Gabrieli: si torna al XVI secolo e ai fasti della Serenissima con le note vigorose degli ottoni che rimbalzano sui pilastri scolpiti dalla mano dell’uomo come onde nella laguna, e si conclude con un finale pirotecnico.

Abbiamo pubblicato questo CD per il pubblico che ama la musica italiana. [G.D. P.]


* Giancarlo Schiaffini Band, About Monk Pentaflowers CDPIA 025, 1992; Giancarlo Schiaffini, As a bird Pentaflowers CDPIA 040, 1995; Giancarlo Schiaffini + Silvia Schiavoni, Rhapsody for Billie Imprint Records IM 007, 2002; Peter Fraize Giancarlo Schiaffini, Post-Deconstruction




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